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FORUM "Vita Nova"

PROGETTO UNIVERSALE DI SVILUPPO PSICO-PRESTAZIONALE

Questo ambìto progetto ebbe inizio con l'interpretazione e speculazione oggettiva dello status esistenziale in cui si trova il genere umano (circa 8.000 campioni testati). Sostanzialmente, le "matrici" di questo status, universalmente rappresentabile, affondano le loro radici nel nostro retroterra (ambiente ed educazione). Teniamo altresì presente che, quantunque ogni individuo è unico e irripetibile, lo status di cui si parla lo si dovrebbe definire "la massificazione dell'individualità".
Il genere umano necessiterebbe di riattraversare il proprio "retroterra" là dove si sono fissate le "condizioni limitanti". Poi, rimodellarle mediante la rielaborazione sostenuta da nuove conoscenze. E' ciò che l'autore ama definire "ragionamento guidato"..."ragionamento" perché il bambino anagrafico in questione non ebbe la possibilità di attuarlo (vedi "imprinting"); "guidato", invece, in quanto in età adulta, proprio per effetto delle convinzioni-tornaconti, è difficile e spesso impossibile attivare il miglioramento autonomamente. Del resto, se questa autonomia fosse ricorrentemente spontanea, ci troveremmo tutti in una sorta di "paradiso terrestre virtuale" inteso come sinonimo di eccellenza umana, contrariamente all'attuale diffusa mediocrità! E non è finita, oltre a una moltitudine di "tranelli psicologici" quali soprattutto le autoconvinzioni, le autogiustificazioni, gli alibi ecc. ne esiste un altro fortemente limitante e a volte invalidante...anzi un ingannevole e pericoloso gioco della mente: l'amplificazione dei nostri, purtroppo, piccoli miglioramenti autonomi, occasionali e casuali per effetto dell'arcaico quanto drammatico bisogno individuale di "autoaffermazione" ovvero l'ingigantimento autogratificante!
Di fatto, invece, si tratta di un più sterile accontentamento e/o illusione...perversa funzione autoconservante (istinti) che, comunque, ci allontana drammaticamente dalla più edificante e auspicabile eccellenza, intesa come massima espressione della propria potenzialità...il meglio di ognuno di noi, peraltro fattore esponenziale.


PROPEDEUTICA DEL CAMBIAMENTO

Il cambiamento è una meta-condizione (principale) estremamente soggettiva, si sviluppa nel tempo. Per ottenerla bisogna preparare il soggetto ovvero creargli solide basi. Solo così, si svilupperà in lui questa rarissima e agognata condizione.
A tal proposito, le promesse fatte da tutto il comparto formativo non sono perlopiù credibili. Infatti, lo stesso impartisce istruzioni, fornisce prescrizioni e non crea solide basi di cambiamento.
In tutta la formazione, scuola inclusa, manca ricorrentemente l'azione propedeutica. La formazione convenzionale, anche la più blasonata, ignora l'indispensabilità della "disposizione" da parte del potenziale fruitore...ostentando la presunzione di arrivargli dritta al "cuore". Una povera e pericolosa illusione! Tant'è che non se ne parla principalmente per 2 ragioni:

  • la si ignora

  • non si saprebbe, comunque, come ingenerarla

Non a caso, pochissime persone emergono durante il rilascio dei piani formativi, in quanto solo poche sono caratterizzate da interesse, motivazione e vivacità, in un'unica espressione: DISPOSIZIONE (condizione indispensabile per la metabolizzazione delle informazioni).
Le realtà aziendali che funzionano meglio di altre sono caratterizzate da variabili favorevoli che compensano la voragine di una risorsa umana priva della condizione sopraccitata.
Le principali sono: management di ottima qualità, clima interno favorevole, politiche aziendali funzionali, prodotto valido.
Il cambiamento non lo si crea bensì lo si prepara!
Il dott. Rossi Toson, oltre ad aver individuato questa "falla" (per l'appunto la mancanza delle condizioni di cambiamento), ha investito molti anni di ricerca per risolverla.
Come creare queste condizioni? Attraverso un raffinato piano conoscitivo appositamente studiato, un "illuminante viaggio culturale", almeno così viene percepito, che riduce e abbatte progressivamente le resistenze del ricevente...unico insidioso ostacolo al successo. Un'azione mirata per disporre l'individuo all'ascolto attivo e alla conseguente interiorizzazione.
Il piano crea proprio questa condizione. La "chiave" del cambiamento è data dalle condizioni autorealizzanti...il resto ne è la sua naturale conseguenza.
La "disposizione" del soggetto/collaboratore è quindi la condizione ideale per apprendere. Tale condizione lo dispone ad "assoggettarsi" volontariamente, ragionatamente e consensualmente alle prescrizioni aziendali e a qualsiasi azione formativa, accrescendone così l'apprendimento e potenziandone ulteriormente la convinzione, l'efficacia e la fedeltà. In altri termini, l'atteggiamento del fedele guerriero!